La cavalleria ha un proprio santo protettore. Egli è Saint Bernard de Claivaux che gli italiani chiamano San Bernardo di Chiaravalle. San Bernardo è per noi cavalieri molto importante. Ciò lo si deve al suo celebre scritto De Laude Novae Militiae ad Milites Templi (In elogio alla Nuova Milizia dei Soldato del Tempio).
Questo testo scritto in latino è stato tradotto nei secoli da diversi autori. Tra questi si ricorda il nostro Priore e cioè il dott. Diego Beltrutti di san Biagio.
E’ stato il Beltrutti ad avere avuto l’intuizione che in realtà il De Laude non fosse un testo unico, Esso sarebbe composto da due scritti tra loro diversi e distinti. Fu così che il nostro Priore, dopo avere tradotto il libro, decise di commentarlo e pubblicarlo separatamente.
Dal “De Laude” sono nati due libri distinti: il Catechismo Templare – che è il frutto dell’analisi e del commento della prima parte del De Laude e Il Cavaliere del Tempio. La via Iniziatica – che è il commento alla seconda porzione del De Laude.
Mentre la prima parte tratta del modo di vivere del cavaliere, le regole di vita, le regole di ingaggio in guerra, il vestiario, l’alimentazione, le preghiere, ecc. la seconda parte è totalmente diversa giacchè di occupa della spiritualità del cavaliere. Bernardo ritiene molto importante la formazione spirituale del cavaliere e pertanto propone al cavaliere di compiere un viaggio spirituale. Esso, partendo da Betlemme, si concluderà a Betania. Questo testo è fondamentale per comprendere la spiritualità e l’originalità della cavalleria templare del XII-XIII secolo.
Per queste ragioni ed anche per avere sostenuto sempre e con vigore l’Ordine della Cavalleria di Cristo i cavalieri di ogni tempo e quindi anche noi Cavalieri Bianchi di Seborga lo onoriamo e lo veneriamo con particolare affetto. Non possiamo dimenticare che la Cavalleria spirituale è composta da ferventi cristiani e da ferventi cattolici. Ciò va detto per sgomberare subito il campo da quei gruppi cavallereschi di indole massonica che nulla hanno a che fare con Seborga, con il Principato e con i Cavalieri Bianchi.
Seborga è così devota a San Bernardo che la festa nazionale del Principato cade proprio il 20 agosto, ricorrenza della sua morte.


