LA CAVALLERIA di GEOFFROY de CHARNY
Traduzione ed edizione italiana a cura di Diego Beltrutti di San Biagio, Priore dei Cavalieri Bianchi di Seborga
Questo testo è la traduzione in lingua italiana di “A Knight Own Book of Chivalry” di Richard W. Kaeuper e Elspeth Kennedy, libro edito dalla University of Pennsylvaia Press. Gli autori sopra citati hanno pubblicato questo testo in lingua inglese dopo attenta e minuziosa disamina dei due manoscritti francesi più completi giunti ai giorni nostri dell’opera di Geoffroy de Charny.
Charny è ricordato ancora oggi, oltre che per la sua vita epica e leggendaria, anche per la sua morte gloriosa ed eroica avvenuta nel corso della battaglia di Poitiers (1356) difendendo l’Orifiamma di Francia e il re Giovanni il Buono.
Possiamo considerare il suo Livre de Chevallerie un manuale, un testo pratico destinato a costituire una base comportamentale per gli uomini d’arme e i cavalieri del suo tempo. L’autore aveva in mente un grande progetto: creare un ordine cavalleresco che potesse competere per serietà e valore con quello inglese della Giarrettiera.
Il nome designato era “Ordre de l’Étoile” e cioè “Ordine della Stella” o “Compagnia della Stella”. Purtroppo questo ambizioso progetto durò solo pochi anni. Nella sconfitta di Poitiers da parte degli Inglesi (1356) perse la vita gran parte della nobiltà francese. La disfatta gettò la Francia in uno stato di estrema prostrazione anche a causa del successivo ingente riscatto chiesto dagli Inglesi per liberare il re Giovanni.
Il Libro della Cavalleria è un testo composto da quarantaquattro capitoletti i quali trattano vari aspetti della vita del cavaliere tra cui: l’onore, l’amicizia, il coraggio, la fedeltà, la lealtà vero il proprio signore, verso i compagni d’arma, verso la propria dama.
Il periodo storico in cui de Charny combatte e scrive è quello della Guerra dei Cent’Anni; in questo periodo la cavalleria francese, continua a portare avanti il compito di difesa della cristianità, conscia di quanto sia necessario essere fedeli a Dio. Un sostegno divino è tanto più necessario in quegli anni in cui il nord della Francia è occupato dagli inglesi.
