Leggiamo su: “Prima LA RIVIERA” che a Seborga opera un gruppo che ritiene di essere un’emanazione dell’Ordine Templare “Pauperes commilitones Christi Templique Solomonici”.

Già questo è tanta roba. Ma c’è di più: pare che a Seborga accorra gente dai quattro angoli del mondo in quanto il paese sarebbe sede del “Vicariato archieparchiale d’Italia” dell’Antico Principato Abbaziale volgarmente conosciuto come Principato di Seborga. Strano che noi non ne sappiamo nulla.

Tutto ciò ci era sfuggito. Per fortuna era sfuggito anche agli studiosi medievalisti più accreditati a livello internazionale come Alain Demurger e altri. La dizione Pauperes commilitones Christi Templique Solomonici piace molto in ambito massonico. La massoneria è sempre stata attratta dal Tempio di Salomone. In realtà nel “De Laude”, san Bernardo di Chiaravalle cita più volte questa nuovo ordine monastico/militare chiamandolo “Militia Christi” o “Paupera Militia”, mai in altro modo.

Il riferimento al tempio di Salomone suscita qualche sorriso: il tempio di Salomone fu terminato nel 960 a.C e poi distrutto da Nabucodonosor II nel 586 a.C.  I nostri cavalieri giunsero in Terra santa per la prima crociata mentre l’ordine venne costituito nel 1119 d.C. Insomma, i cavalieri giunsero a Gerusalemme 1705 anni dopo la distruzione del Tempio.

Circa poi la benedizione dell’Arcivescovo Metropolita Sostituto d’Italia della Chiesa Ortodossa in Italia c’è da andarci piano. Il vero Metropolita d’Italia ed esarca dell’Europa meridionale è Mons. Polykarpos Panagiotis Stavropoulos. Questi non ha nulla a che fare con Seborga e neppure con il sig. Gianluca de Lucia, immobiliarista di Monaco che da un po’ di tempo si fa chiamare “Metropolita sostituto d’Italia e Abate commendatario del Principato del Sabourg”.