L’Ordine dei Cavalieri Bianchi è al fianco del judoka Nemaja Majdov.

Il Priore generale dell’Ordine, Diego Beltrutti di Seborga, Principe di Seborga è a fianco del judoka serbo Nemaja Majdov il quale, al termine delle Olimpiadi di Parigi riceveva dalla Federazione Internazionale di judo la seguente lettera:

Caro signor Majdov, durante la quinta giornata dei Giochi Olimpici di Parigi, il 31 luglio 2024, lei ha mostrato un chiaro segno religioso quando è entrato nell’arena per la partita con il signor Theodores Celidis (Grecia) negli ottavi di finale la categoria fino a 90 chilogrammi. Le regole della Federazione Mondiale di Judo indicano che esiste una base punitiva perché nessun oggetto o movimento religioso può essere mostrato prima, durante o alla fine del combattimento.

Il Priore generale Diego Beltrutti di San Biagio, Principe di Seborga stigmatizza l’accaduto e sostiene che le “regole” delle varie federazioni sportive non possono portare, come in questo caso, alla sospensione dall’attività agonistica di un atleta per cinque mesi per avere fatto il segno di appartenenza al cristianesimo prima id un incontro.

Allora il Comitato olimpico avrebbe dovuto cacciare le atlete musulmane che gareggiano con lo hijab, avrebbero dovuto impedire lo scempio della cerimonia di apertura delle olimpiadi, ecc.

Ancora una volta le forze delle tenebre stanno cercando di distruggere i fedeli di Cristo.