San Martino 2006: Giorgio, Gran Priore dell’Ordine e Diego Priore di Santa Maria Immacolata in Rodello.

Eravamo nella prima decade degli anni 2000 quando Giorgio, così chiamavo il nostro Principe e Priore dell’Ordine,  mi diede da leggere lo scritto che più sotto riporto.

Solo dopo la sua morte avvenuta il 25 novembre 2009 mi resi conto che altro non era che il suo testamento spirituale. “Ai Cavalieri Bianchi” costituisce il preciso impegno del nostro Principe/Priore generale dell’Ordine nei confronti di ogni singolo membro dell’Ordine dei Cavalieri Bianchi di Seborga. .

 

 

Quando saremo sopra le acque e gli uccelli voleranno sotto di noi
e le nubi che vi copriranno per noi saranno tappeti,
e la nostra voce più sarà un richiamo per voi, ricordate:
“dovrete proseguire il percorso che vi è stato assegnato”.
Noi vi saremo accanto.
E ci sarà qualcuno che vi raggiungerà
e la volontà dell’alto vi farà sapere
e con gli altri, dal di fuori, vi guideremo
perché così dovrà essere per Noi, per voi e per quelli che seguiranno.
Il fuoco non distruggerà i vostri accampamenti!
Siate previdenti e noi lo terremo lontano.
Le nostre lacrime lo spegneranno se voi saprete commuoverci con il vostro comportamento.
I cavalieri debbono combattere:
con il cuore,
colla fede,
con la volontà,
con il sacrificio.
L’onore che vi accompagna sarà lo scudo contro le avversità e il maligno.
E la gloria nella lotta sarà per voi ricompensa dei sacrifici che un cavaliere è destinato a compiere,
finché il percorso gli permetterà di indossare il bianco mantello
che gli è stato e gli verrà posto sulle spalle.
Così come a noi è stato imposto di compiere.
Niente e nessuno può mutare gli eventi
che sono stati scritti nel tempo da chi del tempo è al di fuori e al di sopra.
E tutto si compia per espletare il compito cui siete stati destinati.