Ai Cavalieri Bianchi di Seborga

Quando saremo sopra le acque e gli uccelli voleranno sotto di noi
e le nubi che vi copriranno per noi saranno tappeti,
e la nostra voce più sarà un richiamo per voi, ricordate:
dovrete proseguire il percorso che vi è stato assegnato.

Noi vi saremo accanto.

E ci sarà qualcuno che vi raggiungerà
e la volontà dell’alto vi farà sapere
e con gli altri, dal di fuori, vi guideremo
perché così dovrà essere per Noi, per voi e per quelli che seguiranno.

Il fuoco non distruggerà i vostri accampamenti!
Siate previdenti e noi lo terremo lontano.
Le nostre lacrime lo spegneranno se voi saprete commuoverci con il vostro comportamento.

I cavalieri debbono combattere:
con il cuore,
colla fede,
con la volontà,
con il sacrifìcio.

L’onore che vi accompagna sarà lo scudo contro le avversità e il maligno.
E la gloria nella lotta sarà per voi ricompensa dei sacrifìci che un cavaliere è destinato a compiere,
finché il percorso gli permetterà di indossare il bianco mantello
che gli è stato e gli verrà posto sulle spalle.

Così come a noi è stato imposto di compiere.
Niente e nessuno può mutare gli eventi
che sono stati scritti nel tempo da chi del tempo è al di fuori e al di sopra.
E tutto si compia per espletare il compito cui siete destinati.

 

Giorgio I° Carbone
Principe di Seborga