Don Nino Allaria Olivieri

Monsignor Antonio Allaria Olivieri, per tutti , semplicemente, Don “Nino”, nato  il 19 Novembre 1923 ad Andagna (Triora) è mancato in data 08 Settembre 2010 all’età di 86 anni.  

Don "Nino" nella sua chiesa.

Nella sua lunga carriera pastorale è stato Parroco di N.S. di Lourdes nella frazione di San Lorenzo, Cappellano della Chiesa di San Bernardo dell’omonima frazione, Cappellano dell’Istituto San Secondo di Ventimiglia. ‘Don Nino in virtù della sua passione per la storia ha risoperto, su incarico del vescovo, il posto di “addetto” nell’Archivio diocesano e di Conservatore archivista della Curia di Ventimiglia. Per oltre 40 anni è stato Assistente Ecclesiastico dell’Associazione Coltivatori Diretti della provincia di Imperia.
Don Nino Allaria Olivieri

 Don Nino, che era originario di Andagna, in passato ha collaborato a lungo con il periodico locale “La Voce Intemelia”, scrivendo articoli relativi alla storia locale. Pubblicò alcuni lavori sulla Val Roja, Ventimiglia, Andagna e Seborga. Don Allaria verrà certamente ricordato come prete ma anche come storico, partigiano e come amico di Seborga. Come prete, è stato guida spirituale e sicuro punto di riferimento di più generazioni di ventimigliesi; ha ricoperto anche la carica di Presidente della Commissione Storica per la Beatificazione di Padre Viale.

Mons. Allaria, prete e studioso di storia medioevale con una propensione per Seborga.

Tra i suoi scritti ricordiamo: “Le compte de Vintimille et la famille Comitale”, “Olivetta martire”,”Sangue a Castelvittorio”, “Usi di Castel Do”. Oltre alle vicende medioevali cavalleresche Don Allaria si è anche occupato dei processi, delle torture e delle condanne a morte del periodo dell’Inquisizione.

Come storico, erudito, si è dedicato con passione alle vicende della città di Ventimiglia e dell’Intemelio. Uno dei suoi interessi storici è stato Seborga. Su questo argomento ha scritto due testi importanti: “Seborga – Sovranità religiosa e temporale del Principato” e “Il fatto Seborga”.

Negli anni della seconda guerra è stato uomo d’azione nonchè difensore dei valori della giustizia e della libertà. Su quegli anni ha scritto: “Ventimiglia partigiana sui mari e sui monti”, “Ventimiglia.. sentieri della speranza”, “I testimoni raccontano: lettere del Vescovo Rousset e dei parroci nel periodo bellico”. Nel 2010 è stato insignito con il premio San Michele.

Il Principe Giorgio I° Carbone, a causa del’importante lavoro storico compiuto da Don Nino a favore di Seborga, lo aveva insignito del titolo di Cavaliere di San Bernardo, Ordine al m erito del Principato.