“Pepi” Morgia

“Pepi” Morgia è lo pseudonimo del conte Gian Luigi Maria Renato Marcello Morgia di Francavilla, nato a Genova nel 1950. “Pepi”, proveniente da una famiglia aristocratica yidalga trapiantata a Francavilla di Sicilia sceglie la vita artistica.

A Genova si diploma in scenografia all’Accademia di Belle Arti. Successivamente si occuperà di regia, scenografia, direzione artistica di festival, tournee e grandi eventi.

Oltre ad una lunga collaborazione con De André, si è occupato della direzione artistica di molti grandi nomi della musica leggera italiana ed estera. In particolare è stato regista di Claudio Baglioni, Paolo Conte, Pino Daniele, Ivano Fossati, Fiorella Mannoia, Gino Paoli, Patty Pravo, Ornella Vanoni, David Bowie, Genesis, Mireille Mathieu, Elton John, Roxy Music.

Gian Luigi Maria Renato Marcello Morgia di Francavilla, in arte "Pepi" Morgia, Ambasciatore di Seborga presso la Santa Sede e l'Italia.

Nel 1993 è regista del tour mondiale di Zucchero, nel 1994 segue il ritorno sulle scene di Adriano Celentano. In occasione del Giubileo del 2000, ha realizzato l’impianto di illuminazione della cupola della Basilica di San Pietro, in Vaticano, oltre a curare il restauro e l’illuminazione di oltre cinquanta chiese.

“Pepi” si  è occupato anche delle grandi esposizioni internazionali (Siviglia, 1992, Lisbona, 1998, Hannover, 2000), della regia della cerimonia di apertura dei XX Giochi Olimpici invernali (Torino 2006).

Dal 2004 è Direttore Artistico del Comune di Sanremo.

Per quanto riguarda i rapporti con il Principato, “Pepi” Morgia, dopo essere diventato cittadino di Seborga nel 1990, si è sempre occupato di Diplomazia. Nel 1992 l’allora Principe Giorgio Carbone lo nomina Ambasciatore del Principato di Seborga presso la Santa sede e l’Italia. Resta in carica fino al 2009.

Dopo la scomparsa del Principe Giorgio I, sotto la spinta di una buona parte della popolazione del Principato, veniva candidato alla successione. Nel ballottaggio finale non riusciva ad imporsi.

Nel corso del 2010 il neo Principe Menegatto lo riconfermava nel suo ruolo di Ambasciatore presso la Santa Sede e l’Italia.