Giorgio I°

Giorgio I Carbone - Principe di Seborga - Gran Priore del V.E.O.S.P.S.S.

Giorgio Carbone, alias Giorgio I di Seborga, nasce a Seborga il 14 giugno 1936 e muore a Seborga il  25 novembre 2009.
 
Giorgio Carbone, che noi preferiamo indicare semplicemente con il nome di Giorgio, perché è così che tutti lo conoscevano, assume nel 1963, a seguito di elezione regolare e con votazione pressochè unanime, la carica di Principe di Seborga.

Giorgio è stato un combattente per la libertà e la giustizia. Per gran parte della sua esistenza infatti ha lottato per la sua terra: Seborga e per vedere riconosciuti diritti di indipendenza per troppo tempo dimenticati, calpestati, non riconosciuti.

Nato in una famiglia di floricoltori, con una solida formazione classica, ben presto si appassiona allo studio della storia. Ed è così , dallo studio e dall’analisi dei documenti che si riferiscono alla storia dell’antico Principato che inizia ad animarsi nella sua mente il pensiero che diverrà poi dominantre per tutta la sua esistenza: fare ritornare questo piccolo borgo dell’entroterra ligure un Principato come lo è stato per secoli.

Giorgio I° Carbone sulla Piazza dei Cavalieri Bianchi davanti alla chiesa di San Martino

L’idea che Seborga potesse riguadagnare la sua antica indipendenza si basa sul fatto che la vendita del territorio del borgo di Seborga da parte dei monaci cistercensi di Lerino ai Savoia, avvenuta nel 1729, secondo le ricerche effettuate dallo stesso Carbone, non sarebbe mai stata valida in quanto il proponente la vendita non ne aveva titolo e successivamente mai registrata. Negli anni Giorgio ha raccolto una serie importante di prove documentali sull’indipendenza di Seborga girando tra archivi di stato e biblioteche di mezza europa. 

La figura di Giorgio rimarrà per sempre legata al sogno di vedere questa terra (che, come lui amava chiamarla, usando una antica definizione latina: “Castrum Sepulchri”) libera ed indipendente. Giorgio credeva molto nel fatto che le motivazioni che avevano indotto nei secoli passati Re ed Imperatori così come religiosi e Papi a proteggere la spiritualità di Seborga fossero ancora valide. E la pensano così molti soggetti che da varie parti di Italia e di Europa sono rimaste affascinate da Seborga, dalla sua pace e serenità fino al punto di abbracciare e seguire quel filo esistenziale che porta alla Povera Milizia di Cristo ed alla cavalleria cistercense.

Noi non siamo interessati in modo particolare a Giorgio Principe, uomo di governo ed a tutte le azioni da lui portate avanti in questo settore. A noi interessa di più il Giorgio spirituale, il Giorgio iniziato, esoterico, religioso, cattolico osservante. 

Il Giorgio Gran Priore del V.E.O.S.P.S.S. ha saputo trasmettere a chi ha avuto la fortuna di stargli accanto, molto. Soprattutto la voglia di continuare in questa missione profetica. 

Giorgio I° Carbone, nella sua veste di Principe di Seborga in atteggiamento accogliente dinnanzi al suo Principato.

A seguito della sua morte, dal 25 Aprile 2010 ed in seguito a regolare elezione avvenuta seguento le antiche regole del Principato che coinvolgono tutti i residenti ed i Cavalieri è stato eletto alla carica elettiva di Principe di Seborga il sig. Marcello Menegatto, che ha assunto il nome di Marcello I.

Giorgio Carbone, prima di essere eletto Principe di Seborga, era stato investito come Cavaliere e poi Gran Priore. Dopo la sua morte il Capitolo Generale dei Cavalieri Bianchi di Seborga, antico Ordine Equestre Magistrale eleggeva alla carica di Gran Priore il Fra Diego Beltrutti, già Priore della Prioria di Santa Maria Immacolata in Rodello.