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Priore! Lei ritiene che con Halloween ci si incammini verso un neo paganesimo ?

Da

Resurrezione di Cristo. Opera di Mikail Nesterov.

Io mi ricordo quando a casa mia ed a casa dei miei amici la vigilia della ricorrenza dei morti  non si usciva. Quella sera non si guardava la televisione. A cena si preparava con un piatto in più e poi non si sparecchiava.

Dobbiamo forse vergognarci di ciò, delle nostre tradizioni? Non credo proprio. Io personalmente ne sono orgoglioso. Credo che la nostra società abbia bisogno di persone laiche che si impegnano in un cristianesimo “combattente” con le armi dell’esempio.  I Cavalieri bianchi di Seborga ne sono un esempio.

È indubbio che negli ultimi 5-10 anno la festa di Halloween si è radicata in Italia. Famiglie sfasciate, in molti casi entrambi i genitori che lavorano, ragazzi lasciati per ore ed ore da soli, talk show, soap opera, video games, tatuaggi, piercing, perdita di ideologie, di valori morali, una cultura dell’apparire piuttosto che una cultura dell’essere hanno certamente contribuito a ridimensionare fino a fare scomparire molte delle nostre tradizionali religiose.

Questo fenomeno è un dato di fatto ed è sotto gli occhi di tutti e dovrebbe indurre profonde riflessioni su dove stiamo andando e soprattutto su dove stiano andando i nostri figli.

l ritorno di Halloween può essere inteso come il canto della disperazione, di una società che ha smarrito la fede, di una società che forse riesce a cogliere le proprie nefandezze ma non si interroga sulle intime ragioni di questo sfascio.