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Non pensa Lei che, in fondo, Halloween è solo la ripresa di una festività celtica?

Da

 Noi oggi viviamo in una società globalizzata, nel “villaggio globale” dove si sa tutto di tutti e di tutto, anche se in modo superficiale e con largo uso di verità preconfezionate e predigerite. A me fa molto piacere sapere che si tratta di una antica festività celtica. Che la parola Halloween è di origine anglosassone e che probabilmente deriva da una contrazione della frase  ”All Hallows Eve” ovvero “la notte di Ognissanti”.

Il fatto è che io sono cristiano, seguo il messaggio di Gesù il nazareno, ed il maestro è venuto al mondo ed è morto sulla croce su una montagna chiamata Golgota per liberarci dalle paure ed indicarci la via per la liberazione e per la Luce.

Io non provo interesse per le zucche illuminate; tutt’al più per la minestra di zucche che mia moglie mi prepara in questo periodo.

Noi non possiamo prendercela con il mondo dell’industria che prepara gadget di ogni tipo per questa festa: sangue finto, maschere orrende, denti terrificanti, cicatrici mostruose, costumi da “morto vivente”.  Gli industriali che sono mossi solitamente più da fattori economici che morali o spirituali intravedono un filone per fare profitto e lo seguono fino in fondo. Non possiamo  credo farne una colpa a loro. Se la ricorrenza cristiana di Ognissanti e dei Defunti ( popolarmente chiamate la festa dei Santi e dei Morti ) il giorno seguente va perdendosi e diluendosi in tutt’altro, la colpa è solo nostra.

Noi cristiani, noi cavalieri, non possiamo biasimare altri. Riflettiamo sul fatto che spesso i disastri di domani sono i piccoli problemi di oggi.