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Gran Priore, Lei ritiene che la festività di Ognissanti sia l’unica ad essere in pericolo?

Da

 Assolutamente no.

Festa del Santo Natale: nasce il Redentore.

Molte sono in perioclo per motivi diversi.

Lumini accesi nella notte. La luce di Cristo sta per arrivare a squarciare le tenebre.

Di alcune si parla forse addirittura troppo. Parlo delle festività del Santo Natale, giorno di festa in ricordo della nascita di Gesù, che sta diventando la “festa dei regali”. Negli “shopping centers” la settimana dopo Ognissanti già iniziano gli addobbi natalizi.  Non certo per favorire la rilessione o la spiritualità ma per incrementare le vendite.

Coloro che favoriscono e propugnano il “melting pot” dovranno essere contenti se i bambini spesso pensano che Gesù scende dal camino con Babbo Natale portando il carbone od i regali o che la Befana sia un personaggio del Presepe assieme ai Re Magi.

Babbo Natale, personaggio della cultura nord europea oggi conosciuto ovunque.

La “contaminazione” va bene forse nella cucina, nell’arte, nellamusica, nella lingua ma è una evenienza estremamente pericolosa quando applicata alla religione ed alla spiritualità.

Alcune feste di cui tanto si si parla tanto sono diventate esclusivamente commerciali; vedi la festa del Papà, quella della Mamma.

Preparazione al Natale commerciale: una giornata a fare acquisti.

Al contrario vi sono feste cattoliche delle quali non non si parla. E’ come se ci fosse la congiura del silenzio.

E’ la Quaresima. Da noi si sussurra questo nome quasi con vergogna. E’ una ricorrenza sabotata, dimenticata: a chi può interessare un periodo di quaranta giorni nei quali si promette di effettuare restrizioni alimentari, di bere poco, di non usare dolci, di usare cibi semplici, dove non si va al ristorante, al cinema, dove non si consuma.

Coloro che ancora la praticano lo fanno di nascosto, nel silenzio e nell’indifferenza generale.

In questa nostra società, mi consenta, a nostro modo di vedere, troppo “buonista”, eccessivamente comprensiva e giustificante le necessità dell’altro, è molto più facile trovare spiegazioni e consensi sui mass media a coloro che seguono il “Ramadan” piuttosto che a coloro che si impegnano nella Quaresima.

Gesù nel deserto: nasce qui il senso profondo della Quaresima.