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Alcuni ritengono che “Halloween” sia un festività alquanto preoccupante. Lei, che cosa ne pensa?

Da

Pulcinella, maschera della tradizione popolare e carnevalesca napoletana.

Da bambino ho sempre amato il Carnevale.

“Semel in anno licet insanire” dicevano gli antichi e credo non avessero torto. Scatenarsi per un giorno, trasformarsi in Brighella o Arlecchino oppure Pantalone o Pulcinella, tirare i coriandoli o le stelle filanti ci faceva bene. Ed il giorno dopo eravamo tutti pronti per il mercoledì delle ceneri.

Oggi con la festa di Halloween è tutto diverso. Non credo che l’avere importato questa festa rientri nel recupero di un sano folklore tradizionale, al limite caricato da un fardello consumistico e goliardico. Insomma non credo che sia solo un carnevale fuori stagione, ma che ci sia di più.Maschera - zombie - in uso ad Halloween

Io ritengo che Halloween sia un tentativo mal celato di reintrodurre il paganesimo in una società come quella europea fortemente laicizzata, ed immemore delle proprie radici culturali e storiche. Credo che sia un tentativo di destrutturare e ristrutturare la società andando ad incidere sugli elementi più fragili ed innocenti: i bambini.

Maschera in uso per la festa di Halloween

Non abbiamo elementi per dire né che ciò sia un caso né che vi sia un preciso disegno dietro il tentativo di derubricare, commercializzare, banalizzare e confondere le festività religiose cristiane e cattoliche con altro, diverso e lontano.

Oggi non sono pochi coloro che alla festività di Pasqua associano, anziché la passione di Cristo, il mangiare la colomba. Lo stesso dicasi per la festività di Natale ed il panettone. Per la ricorrenza dei Santi, invece, da un po’ di anni, la festività viene associata alla frase: “dolcetto o scherzetto”.

Ovviamente i bambini di tutte queste problematiche distruttive non hanno percezione per cui diventa per loro incomprensibile il fatto di non mascherarsi la sera dei Santi.