Archivio Da “Le Sentenze”

Il testo qui riportato è tratto e tradotto dal testo latino delle Sentenze (III , 101) di San Bernardo.

Ma vi sono anche quattro livelli di preghiera, cui corrispondono rispettivamente quattro disposizioni d’animo.

Nel primo livello rientra colui che sta per porsi sulla strada di Dio e prega allo stesso modo di Giobbe. E’ una preghiera rivolta a mettere fine alle cattive abitudini delle quali è vittima e spesso anche artefice.

Nel secondo livello rientrano coloro che sono ormai già liberi dalle cattive abitudini; costoro hanno raggiunto la forza di pregare per il perdono dei peccati.

Nel terzo livello si trovano coloro che, una volta ottenuto il perdono, pregano con fiducia affinchè vengano loro concesse le virtù. In questo livello si inizia a pregare anche per gli altri.

Coloro che hanno raggiunto il quarto livello sono già vicini a Dio. Coloro che si trovano in questo stadio non pregano più per ottenere ma la preghiera è una forma di ringraziamento per quanto hanno già ottenuto.

Bernardo ci ricorda che il primo tipo di preghiera si fa con vergogna. Quando infatti si combatte contro le cattive disposizioni intime, ma spesso si torna ad esse e si ricade nei vecchi peccati, ci si vergogna ed il soggetto non osa presentarsi al cospetto di Dio….

Il secondo tipo di preghiera si fa con una disposizione pura. Una volta liberatosi da ogni cattiva abitudine, colui che prega si trova libero da ogni desiderio di inganno. Si inizia a parlare con purezza ed in modo aperto, senza ipocrisie. E’ come il malato che scopre per intero la sua piaga al medico in modo ch’essa possa esser risanata.

La preghiera di terzo livello si fa con una disposizione d’animo generosa. In questo livello cominciano ad affievolirsi gli egoismi e ci si impegna a pregare sia per se stessi che per gli altri.

Il quarto tipo di preghiera si fa con devozione. Infatti colui che prega, per la grande devozione che prova nei confronti di Dio è sicuro che quel che egli intende ottenere pregando è già suo, e perciò comincia a ringraziare così come Gesù nostro Signore dice: « O Padre, Ti ringrazio perché mi hai sempre ascoltato ».

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lug
03

L’umiltà

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L’Umiltà (Sentenze III – 92)

Anche l’umiltà ha tre gradi. Il primo consiste nel pensare ai propri difetti, per cui il salmista dice: « Affinchè sappia quel che mi manca ». E ciò si può apprendere facilmente, guardando a chi è migliore di noi.

Il secondo consiste nel considerare quel che non dipende da noi: il che si comprende guardando ai peggiori di noi.

Il terzo consiste nel pensare alla nostra volubilità e alla nostra debolezza, e al fatto pertanto che tutto quel che si ha e quel che si è si può perdere: il che si comprende pensando ai demoni o ai progenitori.

Nel primo gradino, mi scopro imperfetto; nel secondo constato che di niente sono padrone; nel terzo, temo la caduta.

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